giovedì 21 novembre 2013

La frutta è meglio sbucciarla o mangiarla intera?

La frutta è meglio mangiarla intera o sbucciata? La frutta è un alimento prezioso ed indispensabile per l’alimentazione quotidiana. Essa non fa assolutamente male se mangiata in eccesso, anzi consumata in qualunque momento della giornata, anche come spuntino, farà sempre bene.
Addirittura se consumata durante i pasti, contribuisce all’assorbimento del ferro degli altri vegetali e a pulire la bocca dai grassi e dai residui di cibo. Pensate gli esperti consigliano di mangiare frutta almeno 5 volte al giorno.
Alla domanda sopra esposta, rispondiamo che molti di noi spesse volte abbiamo paura che la buccia possa essere contaminata da pesticidi e quindi ci porta a pensare che è meglio sbucciarla per evitare problemi. Ma d’altro canto, la buccia della frutta è ricca di fibre, ossia la parte di frutta e verdura che non viene digerita, ma che aiuta a regolare il funzionamento e aproteggere la salute dell’intestino.

Come risparmiare in cucina sul gas, l'acqua e gli alimenti

Come risparmiare in cucina sul gas, l'acqua e gli alimenti

L'avanzo è una risorsa, l'acqua è l'elemento naturale più riciclabile, la bolletta del gas può smettere di essere un incubo: come? Grazie alla cucina a impatto zero. Ecco tre passi per iniziare.


Una delle stanze della casa più dispendiose per l'ambiente e per le proprie tasche è la cucina: la stanza più amata dagli italiani è anche la più vissuta e come tale la più dispendiosa. Cibo che va nel pattume, fonti di calore sempre in movimento, acqua che esce dal rubinetto copiosa. Ma facendo attenzione e mettendo in moto la creatività, si trovano soluzioni davvero interessanti per creare la propria cucina a impatto zero. 

Presa di corrente da attaccare sulla finestra: si ricarica con la luce del sole!

Un’idea semplice e geniale allo stesso tempo: una presa di corrente che si attacca con una ventosa alla finestra e che ricava l’energia dal sole! Basta collegare la spina ed il gioco è fatto!
Per ora è solo un’idea ma in futuro può diventare realtà.
Si chiama Window Socket ( ‘presa da finestra’) e ad idearla sono stati due designer coreani Kyohu Song e Boa Oh. E’ dotata di celle fotovoltaiche in grado di catturare la luce solare e di trasformarla in energia.
La presa è leggera e può essere trasportata dovunque: in ogni stanza o addirittura in ogni viaggio o anche durante un viaggio in treno.
L’energia che fornisce questa innovativa presa di corrente è abbastanza limitata (circa 1000 mAh): per intenderci si può alimentare un mp3 oppure uno smartphone invece per ricaricarli completamente ci vogliono anche fino a 10 ore.
I due designer stanno studiando un modo per perfezionare la presa da finestra e renderla maggiormente adatta alle esigenze della vita occidentale. Sta di fatto che la loro idea ha fatto il giro del mondo e sta suscitando un notevole interesse.
Per avere maggiori informazioni sul progetto visitate la pagina internet www.yankodesign.com/2013/04/26/plug-it-on-the-window/

Riduzione dei rifiuti: ecco qualche pratico consiglio

Gestire i rifiuti non è sempre cosa semplice. Ci basti pensare, per esempio, a tutte quelle pratiche o procedure che comprendono la loro produzione fino alla loro destinazione finale, coinvolgendo quindi la fase di raccolta, trasporto, trattamento (riciclaggio o smaltimento) fino al riutilizzo dei materiali di scarto, solitamente prodotti dall’attività umana, nel tentativo di ridurre i loro effetti sulla salute umana e l’impatto sull’ambiente.
Un interesse particolare negli ultimi decenni, inoltre, riguarda la riduzione degli effetti dei rifiuti sulla natura e sull’ambiente, la possibilità di risparmiare e recuperare risorse naturali da essi e la riduzione della produzione di rifiuti stessi.

Il Papa telefona al papà costretto a lavorare la domenica

Commosso dalla letterina di un bimbo di Marcon, Francesco chiama il padre: «Sono con voi, la famiglia prima di tutto»
MARCON. «Non voglio crescere con i nonni, vedere gli altri bambini che vanno al parco con i genitori e diventare grande senza la presenza di mamma e papà durante le feste». È rimasto colpito dalla lettera di un bimbo di sette anni papa Francesco, mischiata tra le moltissime testimonianze che gli sono state consegnate il 4 ottobre ad Assisi, dagli “schiavi” del commercio che non ci stanno a passare la vita dietro un bancone per un misero stipendio.
Tra tante quella del bambino, che frequenta la seconda elementare di una scuola di Marcon. Il Pontefice ha sentito il bisogno di prendere il telefono e chiamare il papà, esponente del “Movimento domenica no grazie” che quel giorno, fatalità ha voluto che gli avesse consegnato la lettera, all’interno di un pacco di tante altre ed assieme al libro di Tiziana D’Andrea, la commessa trevigiana che come lui non si è arresa.

Campania dei veleni: «Prescrizioni mediche per 4mila euro. A chi conviene tutto questo?»

Intervista al medico Luigi Costanzo, del Coordinamento comitati fuochi: «In una sola giornata ho prescritto medicinali ed esami, a un solo paziente affetto da cancro, per 4.058 euro. In una regione già disastrata dal debito pubblico, non sarebbe meglio affidarsi a politiche di prevenzione primaria?»

Il medicinale Aranesp da 150 mg costa 929,26 euro; per il diflucan 200 bisogna sborsare 146,08 euro, mentre per uno studio dosimetrico con tac 3D si devono spendere 531,60 euro. Sono solo alcuni dei medicinali e degli esami medici che il dottor Luigi Costanzo, del Coordinamento comitati fuochi, ha prescritto a un suo paziente affetto da cancro. La zona è sempre quella: l'hinterland napoletano e casertano, la terra dei campi avvelenati e dei roghi tossici, dove l'aumento dei tumori e delle malattie legate ai rifiuti è ormai evidente.

Lo Stato incassa 44 miliardi da tasse ecologiche ma solo l’1% viene utilizzato per l’ambiente

L’Italia incassa circa 44 miliardi l’anno da “tasse ambientali”, che però si disperdono in mille rivoli, inghiottite dallo stomaco onnivoro dello Stato per finanziare spese varie. La Cgia di Mestre su dati dell’Istat rileva che soltanto l’1% delle imposte ecologiche, pari a 448 milioni euro, serve davvero all’ambiente.
Nell’ultimo ventennio (1990-2011) abbiamo pagato circa 800 miliardi di imposte ambientali, le cosiddette “green”, usate però per coperture finanziarie varie che nulla hanno a che fare con l’ambiente.
Non si può sostenere che le sciagure accadono anche perché non ci sono le risorse finanziarie disponibili per la tutela e la manutenzione del nostro territorio. I soldi ci sono, peccato che ormai da quasi un ventennio vengano utilizzati per fare altre cose”, osserva il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi.

fonte

Tonnellate di pneumatici e amianto. La discarica anche nelle grotte.

La scoperta della Finanza in località Monte Aquilone
Le sostanze nocive finite nel sottosuolo

MANFREDONIA - Tonnellate di pneumatici, centinaia di lastre di eternit e altro materiale nocivo per la salute. Il tutto abbandonato a pochi metri dalla gravina che convoglia le acque piovane. La guardia di Finanza ha sequestrato un'area di 23mila metri quadrati, in località Monte Aquilone nel comune di Manfredonia, di fatto utilizzata come «tomba» per rifiuti speciali.
L'ingresso della grottaL'ingresso della grotta
IL SITO - Gran parte del quantitativo di rifiuti speciali è stato trovato all'interno di grotte e profonde spaccature di cui è caratterizzato il terreno. L'Arpa Puglia, dopo una segnalazione, sta procedendo alla catalogazione dei rifiuti giacenti nell'area e all'analisi del rischio inquinamento per i successivi interventi di bonifica, per i quali le fiamme gialle hanno già interessato il comune di Manfredonia. Nel frattempo proseguono le indagini per individuare la provenienza dell'enorme quantitativo di rifiuti e i responsabili dell'inquinamento ambientale.


“BABBO NATALE, GUARISCI PAPÀ DAL CANCRO”.

LA LETTERA DI RONNIE COMMUOVE IL MONDO


20131120_bimbo-natale
Queste sono le parole che stanno commuovendo l’Inghilterra e tutto il mondo.
Si tratta della lettera a Babbo Natale di un bambino di 10 anni che chiede al papà buono di far guarire il padre, di 32 anni, malato di cancro al cervello. Nessun gioco, nessuna fantastica richiesta solo il concreto desiderio della salute per il padre.
La mamma racconta in lacrime a Metro di essere orgogliosa del suo bambino e conclude: 
«Stavo pulendo la camera di Ronnie quando l’ho trovata, infilata sotto il letto»

Voleva tutelare ambiente e cittadini: defenestrato!

Cosa vi aspettate che accada quando un libero cittadino rende pubblici i risultati delle analisi chimiche su un bacino idrico che serve migliaia di famiglie, denunciandone la pericolosità? Indagini, accertamenti ed eventualmente provvedimenti giudiziari nei confronti dei responsabili?
Nella vicenda che raccontiamo di seguito i provvedimenti giudiziari sono, in effetti, arrivati. Non a carico di chi dovrebbe garantire la sicurezza delle acque però. Ad essere punito è stato il cittadino che s'è preso la briga di denunciare.
E il cittadino in questione è Giuseppe Di Bello, tenente della polizia provinciale di Potenza, che a causa del suo impegno a tutela dell'ambiente e della salute pubblica è stato assurdamente delegittimato. Fino alla revoca della sua qualifica di ufficiale di pubblica sicurezza.